Le informazioni più antiche risalgono al XVIII secolo dato che sulla mappa catastale viene segnalato con la lettera B l’oratorio della B.V. detto La Madonnina: esso costituiva una sorta di aiuola spartitraffico poiché via Bari era una strada e non un semplice sentiero come oggi.
La situazione cambia nel successivo rilevamento catastale di metà Ottocento in quanto prende forma la configurazione attuale con la perdita di importanza di via Bari e con il conseguente inglobamento nella proprietà della relativa porzione di strada.
Altre notizie ci vengono fornite da G. Uberti che nel 1912 scrive: ” La si chiama il chiesuolo della Madonna di Marzo perché anticamente v’era una divota immagine dell’Annunciazione.
Ora, invece, vi si onora una non spregevole tavola del pittore Antonio Porro, nella quale vedesi effigiata la Madonna del Rosario”. Forse il nuovo culto risale a quando fu istituita la festa del paese; l’Uberti prosegue: ” Questa cappelletta, oggi di proprietà dell’albergatore Crosti Francesco, 72 anni addietro era tutta circondata da un bosco il quale giungeva fino alla casa del sig. Crosti Carlo, nonno del sig. Francesco, allora casa privata”.
Evidentemente oltre agli alberi sulla costa si erano aggiunti quelli cresciuti grazie all’abbandono dello svincolo attorno al chiesuolo.
“Costui atterrò il bosco, ed eresse una cinta attorno alla sua proprietà, trasformandola in un giardino, qual si vede tuttora. Così la cappelletta divenne meglio accessibile, tanto più allorchè si allargò la strada della Costa, - che adesso la rasenta – e la si piegò ad entrare in paese per colà dove ora sorge il pozzo pubblico, mentre un tre secoli fa la medesima strada, giunta che era a circa 10 metri dal chiesuolo passava a mezzodì del paese, nella località detta Dietro ai Monti, e si entrava in Cairate per la via che fiancheggia il giardino, oggi di proprietà del colto maestro sig. Nicolò Fontana.”
Secondo l’Uberti, quindi, fino al ‘600, le vie Bari e Crosti erano l’accesso al paese per chi veniva dalla valle; si potrebbe ritenere perciò che la cappella in questione sia stata costruita quando venne realizzato il tratto di via XX Settembre da piazza Italia alla cappella stessa con lo scopo di sacralizzare l’evento per lasciare un tangibile segno religioso al nuovo ingresso al paese.
“Ogni 25 marzo i Cairatesi, colla Confraternita del SS.mo Sacramento, traggono a quella cappella a cantare i Vesperi, sfilando processionalmente sia nell’andata che nel ritorno.

 

Con geniale e cristiano pensiero il sig. Crosti la fece nel 1905 rimodernare e vi mantiene accesa una lampada giorno e notte”
 

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