La chiesetta di San Martino, attigua al cimitero, sorge su di un limite centuriale di epoca romana.
Non si conosce la data di costruzione dell’edificio, la cui dedicazione rimanda al periodo di lotta contro gli Ariani o alla dominazione franca.



La forma planimetrica non è molto diversa da quella rilevata nel 1580, un probabile ampliamento è avvenuto verso la facciata. Nel corso dei secoli sono stati effettuati interventi miranti a chiudere aperture e ad aprirne altre per assecondare le esigenze del momento; purtroppo nell’ultimo restuaro si è preferito nascondere tale stratificazione; in compenso è tornata alla luce una porzione di epigrafe romana murata nello spigolo esterno.

 

L’ingresso è preceduto da un semplice protiro e a questa caratteristica è improntato anche l’aspetto esterno.

 

L’interno si presenta a una sola navata con abside semicircolare. L’unico elemento di interesse è rappresentato da un affresco raffigurante la Madonna in trono con il Bambino: l’epoca in cui l’ignoto autore ha dipinto il soggetto risale al tardo quattrocento o forse ai primi decenni del secolo successivo.

 

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